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Il Centro Studio Cani

Il Centro Studio Cani è una struttura specializzata nel recupero psicologico e comportamentale dei cani con disagi e alterazioni caratteriali, nata con il preciso obbiettivo di dare una speranza di vita in condizioni di assoluta sicurezza e benessere a quanti più animali possibili. Oltre al lavoro sul campo, la scuola attraverso i propri tecnici, svolge da molti anni un ruolo di consulenza e formazione professionale finalizzato al contrasto dei maltrattamenti in danno agli animali. Un impegno professionale e morale costantemente rivolto in favore delle associazioni animaliste, dell'autorità giudiziaria e delle forze di polizia di vario livello. Le collaborazioni con tali enti sono svolte con impegno etico nell'unico interesse dei cani e della loro etologia, espletate esclusivamente nell'alveo delle consulenze tecniche oggettive e non mediate da sentimenti umani o influenzate da interessi di parte.

Il Centro Studio Cani è la rappresentazione pratica di un progetto di studio ventennale del linguaggio e del comportamento dei lupi, grazie al quale è stato possibile recuperare completamente centinaia di cani definiti “impossibili”. Non si tratta di una scuola di obbedienza o di condizionamento per cani, ma di una “scuola per proprietari di cani”, dove il cane è cliente e il proprietario è solo un allievo. Sono gli uomini a dover imparare a comunicare con il cane proprio come farebbero mamma o papa lupo in natura. La scuola in tal senso è unica nel suo genere in quanto favorisce l’apprendimento del linguaggio basilare dei cani, esternato attraverso una variegata combinazione di regole sociali, atteggiamenti mimici, posture, sguardi, rigidità, correzioni, conferme e movimenti. Un linguaggio ancestrale, definito “istintivo emotivo” proprio perché geneticamente innato e mirato all’esternazione diretta di emozioni e stati d'animo, talmente semplice e immediato da diventare quasi incomprensibile per le sovrastrutture del pensiero umano.

Tutte le attività svolte nella scuola, compreso l’agility dog, sono finalizzate esclusivamente al lavoro di recupero comportamentale degli animali. Non sono concepiti metodi coercitivi o lesivi della salute degli animali. Per scelta etica non sono praticati approcci farmacologici e non viene svolta alcuna attività finalizzata alla preparazione dei cani per prove di spettacolo, utilità, difesa, obbedienza, pet therapy, caccia o altre attività di natura agonistica o commerciale.

Nei casi in cui la gestione del cane da parte del proprietario abbia già determinato contestazioni formali di responsabilità sotto i profili civilistici, penalistici e amministrativi, il centro mette a disposizione tutta la competenza tecnica necessaria al superamento di provvedimenti sindacali o giudiziari volti al sequestro, all’allontanamento o alla soppressione del cane. Tale funzione può essere espletata a supporto dell’autorità giudiziaria in sede di consulenza tecnica d’ufficio o a supporto dei proprietari in sede di consulenza tecnica di parte.

Attività svolte dal centro

Educazione di base

  • Crescita e stabilizzazione del cucciolo
  • Segnali e linguaggio
  • Agility

Recupero comportamentale

  • Problematiche connesse a maltrattamenti, insicurezza, errata socializzazione, vita in canile
  • Percorsi di recupero comportamentale dei cani di potenziale o comprovata pericolosità

Educazione e gestione delle razze ibride di lupo

Consulenze

  • Consulenze tecniche d’ufficio
  • Consulenze tecniche di parte
  • Consulenze per valutazioni psicologiche caratteriali

Corsi di formazione

  • Corsi per volontari e operatori di canile
  • Corsi per educatori cinofili rivolti al lavoro in canile
  • Corsi per educatori cinofili rivolti al lavoro sui cani dei privati
  • Corsi per le forze di Polizia: valutazione dell’animale e del rischio, primo approccio ai cani fuori controllo, gestione delle criticità connesse alla pericolosità sociale potenziale o conclamata dei cani randagi o dei privati
  • Corsi per i medici veterinari: valutazione dell’animale e del rischio, apprendimento di tecniche di approccio e gestione degli animali durante i trattamenti sanitari
  • Corsi di formazione per gli operatori di settore

Il nostro approccio al lavoro

L’attività del Centro è interamente strutturata per insegnare ai proprietari a viversi il cane in perfetta armonia, in casa, al parco o in vacanza, dal veterinario o al ristorante. Lontani da metodi militari o di condizionamento attraverso il cibo, pratichiamo un approccio più naturale e diretto, esternato attraverso la forza comunicativa di sguardi, correzioni, rigidità, tocchi, posture, toni, giochi, carezze e conferme. Una sinergia di fiducia e rispetto, tale da consentire un perfetto controllo del cane in qualsiasi situazione, senza il legame del guinzaglio e senza altri stimoli se non se stessi.

Per raggiungere questo risultato in qualche mese di lavoro, è indispensabile istruire i padroni attraverso un percorso personale, teorico e pratico, comprensivo di correzioni, gioco e corrette indicazioni gestionali. E’ sufficiente un incontro settimanale di un’ora e mezza circa, in cui la coppia dovrà imparare concretamente a superare insieme situazioni di stress controllato. Il resto del lavoro dovrà farlo il proprietario quotidianamente, mettendo in pratica, in casa e fuori, ciò che si è imparato a lezione. L’istruttore rimane sempre a disposizione telefonica per qualsiasi necessità.

Conosciamoci meglio

Il Centro Studio Lupi e la codifica del linguaggio “istintivo emotivo”

I “metodi di addestramento o condizionamento” genericamente usati sui cani, trovano più o meno tutti fondamento nell’approccio comparativo fra le due specie, ovvero dall’interpretazione del comportamento dei cani partendo però da una concezione umana. Ad esempio, se un determinato comportamento nell’uomo è indice di gelosia, anche un comportamento similare riproposto dal cane sarà indice di gelosia. Di conseguenza si è sviluppata progressivamente una tendenza ad attribuire ai cani sentimenti e patologie psicologiche umane, tipiche solo dalla nostra specie. In realtà uomo e lupo, apparentemente così simili in alcuni tratti e movenze, sono separati da milioni di anni di evoluzione. Il cane conserva un legame genetico molto forte con il lupo, ereditando dal suo progenitore selvatico anche istinti, qualità, schemi di apprendimento e comportamenti, similmente affiancati a quelli umani, ma in realtà molto molto diversi nei significati e nelle motivazioni. Per sopravvivere in un mondo selvatico, selettivo e spietato, i lupi hanno dovuto evolvere schemi di apprendimento, di comportamento e di linguaggio estremamente concreti e diretti, fatti di emozioni, gesti e azioni. La diversa condizione di vita umana, ha invece consentito alla nostra specie di evolvere la capacità di astrarre e di vivere socialmente per tramite di sovrastrutture mentali esprimibili solamente attraverso un linguaggio fatto di parole e significati.

Forti di questa intuizione un gruppo di specialisti del Centro Studio Cani, decise di avviare uno studio meticoloso del comportamento e del linguaggio dei lupi quale matrice originale dei cani. L’approccio utilizzato fu radicalmente diverso e unico nel suo genere. Per capire a fondo questa specie, era indispensabile estraniarsi dal modo di vedere umano e dalle sue sovrastrutture non naturali, per immedesimarsi negli schemi logici di animali che sono il frutto di milioni di anni di evoluzione e selezione naturale. Grazie a questa rigida visione oggettiva, non mediata dai sentimenti umani, abbiamo avuto la possibilità di apprendere un modo di vivere, di ragionare e di comportarsi completamente diverso e molto più intenso, rispetto alle banalità interpretative fin quì proposte dall’uomo. Un linguaggio della natura che esiste da sempre, dalla grande forza comunicativa. Un modo di pensare semplice e diretto, quasi sfacciato, che l’uomo ha ormai dimenticato. Il livello di conoscenza di questo linguaggio ci consente oggi il completo distacco dal mondo dei metodi, potendo valorizzare il ruolo di guida che ogni proprietario dovrebbe saper interpretare in tutta la sua convivenza con un cane.

Ci sono limiti alle possibilità di correzione dei cani?

Non esistono cani irrecuperabili, tanto meno cattivi, ipereccitabili, dominanti, bastardi, dispettosi, ansiosi o gelosi. Siamo noi uomini ad attribuire ai cani tali capacità, che in realtà non hanno mai evoluto perché non necessarie in natura. Si tratta di errori interpretativi, congeniti nella nostra differente logica di pensiero sempre votata alla comparazione con le abitudini e i sentimenti umani. Ciò ostacola la conoscenza del reale significato di un determinato comportamento in natura, anche alla luce delle diverse circostanze e situazioni in cui lo stesso può essere attuato. L’aggressività ad esempio, è una qualità naturale che alberga in tutti gli esseri viventi, serve a fermare, qualcuno o qualcosa. Ha migliaia di rappresentazioni innocue e necessarie alla corretta crescita, perché legate alla conoscenza di un oggetto o alla comunicazione di una volontà. L’uomo erroneamente la identifica solamente nelle sue rappresentazioni più estreme e cruente, quelle motivate dalla necessità di dover “difendere” e/o “sopravvivere”! Difendere la prole, il branco, il cibo, il territorio, la propria integrità fisica, il rispetto delle regole o il proprio status conquistato all’interno del branco.

Identificando superficialmente il cane che interagisce molto con la bocca come un cane cattivo o aggressivo, facciamo due errori mortali per il cane. Da un lato ignoriamo il reale problema, ovvero che il cane sta chiedendo una diversa interazione o reagendo ad una necessità. Dall’altro lato lo etichettiamo, attribuendo al cane la capacità di infliggere dolore per un piacere sadico o preordinato. Attribuiamo quindi al cane una sovrastruttura assolutamente impossibile e innaturale, tipica solo dell’uomo. Un cane che tenta di aggredire, che manifesta fobie o un’eccessiva eccitazione quando interagisce con il proprietario o con il mondo esterno, non è certamente un cane matto o cattivo. Manifesta solo un disagio d’insicurezza dovuta alla “non guida” o ad una guida “errata”, del proprio leader. Esplicita la richiesta di essere gestito e trattato nel rispetto della sua differente etologia.

Il cane è il primo a non voler patire tale disagio, è quindi sempre possibile recuperare qualsiasi animale e tornare ad una vita serena, a prescindere dall’età, dalle razze e non razze, dal carattere e dalle esperienze passate. Simili progressi sono possibili solamente in presenza di una figura umana di riferimento a cui il cane possa affidarsi, determinata quanto basta per educarlo e correggerlo quando è necessario. Una guida calma e sicura in un mondo umano, completamente diverso dal mondo della natura.

Qualche informazione sul cane e sul giusto approccio al lavoro

Il cane non è una specie naturale, è il prodotto della selezione umana sul lupo. Una sorta di manipolazione morfologica e caratteriale del lupo primitivo, trasmessa geneticamente e volta all’esaltazione o all’inibizione tutte quelle qualità utili agli scopi umani. Prima di poter operare una vera selezione, l’uomo ha dovuto aumentare il grado di dipendenza dell’animale nei confronti dei sapiens, fattore indispensabile per pensare d’imporre delle regole a degli animali selvatici. Selezionando solamente soggetti sempre più dipendenti e docili, l’uomo ha di fatto minato nel cane il livello di sicurezza e di maturità raggiungibile dal suo progenitore lupo in natura. Il cane in sostanza, è un lupetto che per effetto della selezione umana, rimarrà per tutta la sua vita geneticamente sempre un po’ infantile, immaturo rispetto al lupo e non troverà mai il coraggio di andare via di casa, facendo del branco l’unico motivo di vita.

Tecnicamente il comportamento di ogni singolo cane è il risultato di un’esperienza di crescita, più o meno corretta, vissuta alla luce di una predisposizione genetica di istinti e qualità. In parole più semplici, tutto ciò che serve al giovane lupo per una corretta crescita psicofisica, il cane deve ritrovarlo in minima parte in una genetica forte tramandata dai genitori. In larga parte il cane, cucciolo o adulto, necessità di una figura umana di riferimento equilibrata e determinata, in grado di esprimere con determinata calma le corrette regole della vita sociale, incentivando quelle qualità positive che porteranno il giovane a collocarsi nel giusto ruolo sociale. Una posizione sociale diversa da quella per la quale si è geneticamente predisposti, porterà sempre a uno stato di frustrazione e di sofferenza nel cane. E’ chiaro quindi come il rapporto con il leader e con il resto del branco sia imprescindibile per l’equilibrio del cane, dove l’educazione di base rappresenta in tal senso solamente una brevissima parte iniziale di questo rapporto.

L’educazione è solo lo strumento con il quale si prende l’attenzione di un animaletto irrequieto che non ha mai avuto idea di cosa sia giusto fare e come farlo. Guadagnata l’attenzione il ruolo fondamentale e più ampio del leader per tutto il resto della sua convivenza con il cane, sarà di guidarlo, aiutandolo ad affrontare tutte le situazioni in maniera corretta (Fiducia). Non potrà quindi bastare da parte nostra qualche indicazione o un suggerimento, come anche un approccio superficiale alla gestione del cane. Quando il rapporto inteso come rispetto e fiducia non è pieno e completo, lo stato d’insofferenza sarà sempre presente nel cane, anche se con diverse forme di gravità e di rappresentazione.

"Benvenuti nel branco!"

Contatti

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